Quanto costa ricaricare l'auto elettrica nel 2026
In breve. Ricaricare l'auto elettrica costa intorno a €0,25 al kWh a casa e da €0,50 a oltre €1 al kWh su colonnina pubblica, IVA inclusa. Tradotto in chilometri: circa €4,50 ogni 100 km caricando a casa e €9–€18 ogni 100 km in pubblico, per una compatta elettrica. Un'auto a benzina equivalente spende circa €10 ogni 100 km.
La variabile che pesa di più è dove ricarichi, non quale auto hai.
A casa o in colonnina: la differenza vera
È la prima domanda da farsi, perché sposta il conto molto più della marca dell'auto. A casa paghi l'energia alla tua tariffa domestica; su colonnina paghi anche l'infrastruttura, il servizio e la velocità.
| Dove ricarichi | €/kWh | Pieno 60 kWh | Quando ha senso |
|---|---|---|---|
| Casa, presa o wallbox | ~€0,25 | ~€15 | Uso quotidiano: è la fascia più economica in assoluto |
| Colonnina AC, fino a 22 kW | ~€0,50 – €0,85 | €30 – €51 | Soste lunghe: lavoro, centro città, notte |
| Colonnina DC rapida | ~€0,70 – €1 | €42 – €60 | Quando hai fretta o sei di passaggio |
| HPC ultrarapida, ≥150 kW | ~€0,75 – oltre €1 | €45 – €60+ | Viaggi lunghi e autostrada: paghi i minuti risparmiati |
Range indicativi di mercato italiano, non prezzi fissi: ogni operatore fa il suo listino e lo aggiorna quando vuole.
La soglia HPC varia per rete: per la maggior parte 150 kW, per alcune 75, 100 o 180 kW.
Il prezzo esatto di ogni colonnina, sempre IVA inclusa, lo vedi in app prima di collegare il cavo.
A casa il conto migliora ancora con un contratto a fasce orarie: caricando di notte o nel weekend l'energia costa meno, e l'auto sta ferma comunque. È il motivo per cui chi ha un box o un posto auto con presa fa la maggior parte dei chilometri nella fascia più economica, e usa il pubblico solo in viaggio.
Quanto costa ogni 100 km
Il numero che conta davvero, perché è confrontabile con il pieno di benzina. Dipende dal consumo reale dell'auto, non da quello dichiarato.
| Tipo di auto | Consumo reale | A casa | In colonnina |
|---|---|---|---|
| Utilitaria elettrica | ~0,14 kWh/km | ~€3,50 | €7 – €14 |
| Compatta / berlina | ~0,18 kWh/km | ~€4,50 | €9 – €18 |
| SUV elettrico | ~0,22 kWh/km | ~€5,50 | €11 – €22 |
| Benzina, 15 km/l | — | ~€10 ogni 100 km | |
Consumi reali medi in uso misto, comprensivi delle perdite di ricarica. In autostrada d'inverno il consumo di un'elettrica sale anche del 25–30%: il costo per 100 km va corretto di conseguenza.
La lettura onesta: caricando a casa un'elettrica costa circa un terzo di una benzina; caricando sempre su colonnina rapida il vantaggio si assottiglia, e sulle ultrarapide più care può quasi annullarsi. Nella realtà quasi nessuno carica solo in ultrarapida — il mix tipico è casa più AC lenta, con la rapida riservata ai viaggi.
Quanto costa un pieno, per taglia di batteria
| Batteria | A casa | In colonnina |
|---|---|---|
| 25 kWh — city car | ~€6 | €13 – €25 |
| 40 kWh — utilitaria | ~€10 | €20 – €40 |
| 60 kWh — compatta | ~€15 | €30 – €60 |
| 75 kWh — berlina / SUV | ~€19 | €38 – €75 |
| 100 kWh — SUV grande | ~€25 | €50 – €100 |
Il «pieno» completo su colonnina rapida in pratica non si fa quasi mai: sopra l'80% la ricarica rallenta molto e conviene ripartire. In viaggio il riferimento realistico è il 10→80%, cioè circa il 70% della batteria — su 75 kWh sono ~52 kWh, indicativamente €26–€52 in colonnina.
Il conto modello per modello, con batteria, autonomia reale e curva di ricarica del catalogo di oltre 1.100 auto, è nelle schede per modello.
AC, DC, HPC: perché il prezzo cambia
- AC (corrente alternata) — le colonnine «di quartiere», in genere fino a 22 kW. Ricarica lenta, prezzo più basso: ideale quando l'auto resta ferma ore. È il caricatore di bordo dell'auto a fare la conversione, quindi l'infrastruttura costa poco.
- DC (corrente continua) — la ricarica rapida: decine di kWh in mezz'ora. La conversione avviene dentro la colonnina, che quindi è un impianto costoso e va ammortizzata.
- HPC (High Power Charging) — l'ultrarapida delle autostrade e delle grandi direttrici, di norma dai 150 kW in su. È la fascia più cara: paghi la potenza dell'allacciamento e i minuti che risparmi.
A parità di presa, poi, il prezzo dipende dall'operatore: ognuno compra energia, installa e mantiene le colonnine per conto suo. Sulla stessa tratta autostradale la ricarica rapida può variare di oltre 30 centesimi al kWh da una rete all'altra: è la ragione per cui confrontare prima di fermarsi conviene davvero.
Costa meno di notte?
A casa quasi sempre sì, se hai un contratto a fasce: l'energia notturna e del weekend costa meno e l'auto è ferma comunque. Sulle colonnine pubbliche dipende dall'operatore: alcune reti applicano una tariffa notturna ridotta, altre — la maggioranza — hanno un prezzo unico 24 ore su 24. Alcune fanno valere la tariffa notturna anche nei weekend. Non c'è una regola generale: il prezzo della fascia in corso va letto sulla colonnina che stai per usare.
Le tre voci che non sono il kWh
Il prezzo al kWh non è tutto il conto. Ci sono tre voci extra che possono cambiarlo parecchio, e sono quelle che generano le sorprese in fattura:
- Penale di occupazione. Scatta al minuto se lasci l'auto collegata dopo la fine della ricarica: serve a liberare la colonnina. La tolleranza tipica è di 60 minuti, ma in autostrada è molto più stretta — su Free To X sono 20 minuti. Su una sosta lunga può superare il costo dell'energia caricata.
- Costo fisso a sessione. Alcune reti aggiungono un importo fisso per ogni ricarica, indipendente dai kWh: A2A è un caso in Italia. Su una ricarica breve pesa in proporzione moltissimo — è la voce che rende costose le «ricariche di sicurezza» da pochi kWh.
- Commissione di servizio dell'app. Alcune app aggiungono una percentuale sopra al prezzo della colonnina. Su un piano con circa il 10% di fee, una ricarica da €30 ne diventa €33. Il confronto tra app è in migliori app di ricarica.
Il prezzo vero lo vedi prima di collegare
- Apri la mappa: ogni colonnina mostra il suo prezzo al kWh, IVA inclusa, e le voci extra sulla scheda.
- Confronti le reti attorno a te — AC, rapida, ultrarapida — e scegli dove fermarti.
- Avvii senza tessera e a fine sessione paghi solo i kWh caricati, con ricevuta PDF.
Nota metodologica
I costi in questa pagina sono calcolati a partire da due riferimenti di mercato: circa €0,25/kWh per la ricarica domestica e una fascia €0,50–€1,00/kWh per la ricarica pubblica in Italia, sempre IVA inclusa. I consumi (0,14 / 0,18 / 0,22 kWh/km) sono valori reali medi in uso misto, comprensivi delle perdite di ricarica, non i dati omologati. Gli importi sono arrotondati.
Non pubblichiamo un listino per singola rete: i prezzi cambiano di continuo e una tabella statica diventa fuorviante nel giro di poche settimane. In app vedi il prezzo live di ogni colonnina, sempre IVA inclusa, prima di collegare il cavo — ed è quello che paghi.
evvai.app è un operatore di mobilità elettrica (EMP) indipendente, Provider ID IT-EVV: l'accesso alle reti citate avviene tramite roaming. Non siamo affiliati, sponsorizzati né partner commerciali degli operatori nominati; i marchi appartengono ai rispettivi proprietari e sono citati solo per identificare le reti.
Domande frequenti
Quanto costa ricaricare un'auto elettrica?
Dipende soprattutto da dove ricarichi. A casa l'energia costa intorno a €0,25 al kWh, quindi un pieno da 60 kWh costa circa €15. Su colonnina pubblica il prezzo in Italia va da circa €0,50 a oltre €1 al kWh IVA inclusa, quindi lo stesso pieno costa da €30 a €60. In viaggio non si fa quasi mai il pieno completo: si carica dal 10 all'80%.
Quanto costa ricaricare l'auto elettrica ogni 100 km?
Con un consumo reale di 0,18 kWh/km — una compatta elettrica in uso misto — 100 km costano circa €4,50 caricando a casa e tra €9 e €18 su colonnina pubblica. Un'utilitaria efficiente scende a circa €3,50 a casa, un SUV elettrico sale verso €5,50. Per confronto, un'auto a benzina che fa 15 km/l spende circa €10 ogni 100 km.
Conviene ricaricare a casa o alla colonnina?
A casa costa circa un terzo rispetto alla ricarica rapida pubblica: è la scelta più economica per l'uso quotidiano, soprattutto con una wallbox e una tariffa con fascia notturna. La colonnina pubblica, in particolare la rapida, serve in viaggio: lì si paga la velocità, non solo l'energia.
Perché la ricarica rapida costa di più di quella lenta?
Perché costa di più installarla e mantenerla: una colonnina ultrarapida richiede un allacciamento di potenza elevata, elettronica di conversione e spesso opere civili, e viene ammortizzata su un numero limitato di sessioni. Il prezzo al kWh riflette l'infrastruttura, non l'energia in sé, che è la stessa.
Ci sono costi oltre al prezzo al kWh?
Sì, tre. La penale di occupazione, che scatta al minuto se lasci l'auto collegata dopo la fine della ricarica, con una tolleranza tipica di 60 minuti ma molto più stretta in autostrada. Un eventuale costo fisso a sessione applicato da alcune reti, indipendente dai kWh. E la commissione di servizio che alcune app aggiungono sopra al prezzo della colonnina.
Costa meno ricaricare di notte?
A casa quasi sempre sì, se hai un contratto con fasce orarie: l'energia notturna e del weekend costa meno. Sulle colonnine pubbliche dipende dall'operatore: alcune reti applicano una tariffa notturna ridotta, altre hanno un prezzo unico 24 ore su 24. Il prezzo della fascia in corso lo vedi in app prima di collegare.
Quanto costa ricaricare rispetto a fare benzina?
Caricando a casa il costo per chilometro è circa un terzo di quello di un'auto a benzina equivalente. Caricando sempre su colonnina pubblica il vantaggio si riduce e sulle ultrarapide più care può quasi annullarsi. Nella pratica la maggior parte dei chilometri si fa con energia caricata a casa o in AC lenta, che è la fascia più conveniente.
Approfondisci rete per rete
Quanto costa per la tua auto
Il costo di un pieno dipende dalla batteria: qui il conto modello per modello, più la ricarica in autostrada.
Come pagare meno (e con quale app)
Sul prezzo finale non conta solo la colonnina: conta pagare senza canone e senza commissioni di servizio, vedere il prezzo prima di collegare, e non dover gestire tessere. Ecco le guide utili:
Quanto costa un viaggio intero?
Abbiamo fatto i conti su otto tratte italiane, con soste, tempi e costi calcolati dal nostro trip planner: